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DIARIOCALCISTICO.COM

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DOLCETTO O SCHERZETTO?

giovedì 24 aprile 2008

Carnevale è passato da qualche mese, dove si vedeva l' Inter uscire malamente (dopo i vari proclami inutili di impresa!) dalla Champions League e il suo giocatore di spessore, Zlatan Ibrahimovic, concedere al suo club un dolcetto tenendola a galla in campionato con le sue giocate e con i suoi gol. Pur avendo un tendine bucato, lo svedese ha sempre stretto i denti per dare una mano alla causa nerazzurra fino a quando, forse già premonitoriamente, lo stesso tendine ha consigliato all' attaccante nerazzurro di fermarsi ai box. E da qui cominciano i sussulti e i cattivi pensieri: prima Ibrahimovic decide di curarsi alla Pinetina poi, d' accordo con il club (ma chissà se anche d'accordo con Mancini) decide di volare in Svezia e curarsi dai suoi medici fidati in modo da disputare, in estate, l' Europeo. Fino a qui nulla di strano, il giocatore si cura e nel frattempo dichiara che tornerà solo al top della condizione. Ciò che fa nascere qualche dubbio è che, oltre a impegnarsi nelle cure, Zlatan tiene ad occupare il proprio tempo davanti a giornalisti ed interviste in televisione. Per dire cosa? Immaginiamo di udire un giuramento d' amore verso i colori nerazzurri, visto che appena arrivato aveva detto di essere sin da bambino un vero tifoso della sua attuale società...

E invece, come per incanto, dichiarazioni d'amore verso il calcio inglese e spagnolo! O meglio messaggi inviati, con discrezione, a Chelsea e Real Madrid. Che Ibrahimovic non sia quel giocatore attaccato alla maglia, per la quale si taglierebbe anche lo stipendio, era risaputo: basti pensare al trasferimento dalla Juventus all' Inter.
Tutti i tifosi nerazzurri sperano che questi siano solo attestati di stima e nulla più, ma lo scherzetto crea ombre e dubbi sul futuro dello stesso campione nerazzurro...
Sarà uno scherzetto, alla ricerca di nuovi stimoli e soprattutto maggiori entrate, oppure servirà un dolcetto al popolo nerazzuro rimanendo all' Inter?

Il beneficio del dubbio è lecito...

Pubblicato da Giuseppe Ricciardulli alle 11:49 0 commenti    

Etichette: calcio, calciomercato, Serie A

SANO FAIR-PLAY...

mercoledì 23 aprile 2008


Verrebbe da dire: clamoroso! Proprio così: perchè al giorno d'oggi il mondo del calcio è sempre più circondato da approfittatori e avvoltoi che, giocano in modo scorretto a tal punto da modificare un semplice contatto (addirittura quando questo non c'è!). In un mondo dove si combattono i simulatori che, pur fingendo un malore per il bene della propria squadra, non fanno bene di certo al mondo dello sport, dove tutto ciò si deve vivere con il giusto divertimento e con la giusta buonafede. Anche perchè è molto angosciante e deludente vedere partite che vengono capolvolte, soprattutto dal punto di vista del risultato, per degli episodi che non stanno nè in cielo nè in terra. Tuffatori, malori improvvisi negli ultimi 5 minuti per portare a casa il risultato, azioni da gol per la squadra avversaria e calciatori dell' altra che si accasciano a metà campo presi da chissà quale dolore insostenibile!Ma questo è sport? Questo significa giocare a calcio? Questo significa vincere le partite?E' questo l' esempio che diamo ai ragazzini che si affacciano per la prima volta al mondo del calcio?

Per fortuna, come nella maggior parte dei casi, esistono le eccezioni. La più piacevole, in ordine di tempo, si è vista nell' ultima giornata di Serie A, incontro Milan - Reggina. Tiro di Pirlo, deviato da Campagnolo in maniera evidente e quindi calcio d' angolo: l' arbitro valuta male e concede la rimessa dal fondo. Un altro giocatore, magari più furbo ma assolutamente meno onesto, avrebbe pensato ( visto che a Milano erano in palio comunque punti essenziali per la salvezza) di ringraziare e battere la rimessa dal fondo. Invece no, con grande sportività e collaborazione, Campagnolo (portiere della Reggina) va dall' arbitro e, consultandosi con quest'ultimo, ammette di aver deviato il tiro e quindi invita ad assegnare il calcio d'angolo.

Questi gesti fanno venire il sorriso e strappano un applauso, perchè vuol dire che qualcuno che crede nella giustizia e nell' onestà di un gioco,così passionale come quello del calcio, esiste ancora...

Questi sono esempi da seguire...chapeau Campagnolo!

Pubblicato da Giuseppe Ricciardulli alle 12:03 0 commenti    

Etichette: arbitri, calcio, Serie A

KAISER-TONI!

domenica 20 aprile 2008


Sempre più uomo-gol, sempre più uomo-simbolo bavarese: Luca Toni ha fatto ricredere anche i più scettici,se mai ce ne fossero, a discutere le sue qualità di bomber. A Monaco di Baviera lo osannano come un idolo, lui risponde a suon di gol: in effetti qual è la miglior risposta di un centravanti se non quella di realizzare ciò che sa far meglio? 37 gol ad oggi e già un trofeo messo in bacheca per il Bayern Monaco, che ancora lotta per la vittoria dello scudetto( praticamente si aspetta solo la matematica) e una possibilità di alzare anche la Coppa Uefa. Oltre ad assicurarsi, anche se la cosa non è stata molto difficile, la convocazione azzurra per l' Europeo, questo exploit di Luca Toni ha fatto venire qualche rimorso e qualche rimpianto alle diverse società italiane che non hanno avuto il coraggio di investire soltanto 11 mln di euro per aggiudicarselo la scorsa estate. Per esempio, al Milan avrebbe fatto molto comodo avere un uomo-gol come lui, visto che è proprio lì il vero problema: la mancanza di un bomber puro oltre al sempreverde Inzaghi. Avrebbe fatto molto comodo anche alla Roma, sempre più Totti-dipendente e alla ricerca continua di un bomber di razza. Ma anche alla Juve che, se avesse voluto ambire da subito allo Scudetto, con Toni avrebbe avuto sicuramente una marcia in più. Bè alla fine non è che poi questo ingaggio avrebbe scombussolato i bilanci delle varie società, in effetti il motivo per cui Toni è stato esportato e fatto degustare al pubblico tedesco così repentinamente ancora non è chiaro....

Sperando in un ritorno...nel Bel Paese!

Pubblicato da Giuseppe Ricciardulli alle 13:25 0 commenti    

Etichette: calcio, estero, euro 2008

L'alleanza tra nemici!

sabato 19 aprile 2008

Due loghi, due squadre, due cuori e tanto odio che li contraddistingue. Ma oggi? L'odio si potrebbe attenuare? Oggi alle sedici il Bari va in trasferta a Bologna, proprio quel Bologna che è a 2 punti da Lecce di Papadopulo. I salentini ospitano il Pisa al via del mare e, vincendo, potrebbero, Bari permettendo, acciuffare o addirittura superare (se il Bari fa il colpaccio) il Bologna 2° in classifica. Forse per la prima volta nella loro storia i leccesi oggi tiferanno Bari!

L'odio "calcistico" è insanabile ma forse oggi il bisogno di un posto in serie A potrebbe ridurlo, placarlo, forse per 90' farlo scomparire. Probabilmente questa potrebbe apparire un'analisi troppo affrettata, ma la sensazione sembrerebbe questa. Chissà se a Bari si respira lo stesso clima di "alleanza" pugliese; sicuramente gli interessi sono diversi, magari i tifosi accetterebbero una sconfitta piuttosto che un favore agli odiati salentini, o magari qualche tifoso moderato potrebbe pensare il contrario. Potrebbe pensare che una squadra pugliese nel massimo campionato è sempre una soddisfazione, o forse si potrebbe accettare una serie B eterna piuttosto che un favore alla tanto odiata Lecce. Chissà...

Pubblicato da Michele Greco alle 14:01 0 commenti    

Etichette: Serie B

Il mese dei "Vaffa": da Totti a Beppe Grillo!

giovedì 17 aprile 2008





Ufficialmente il V day sarà il 25 aprile ma con un pizzico di sarcasmo si potrebbe dire che il V day sia iniziato domenica e che a inaugurarlo sia stato Francesco Totti. Scherzi a parte, c'è da dire onestamente che quello del capitano giallorosso è stato un gesto poco corretto. Certo va bene la trance agonistica, il momento delicato della partita però a tutto, si sa, c'è un limite.
Ha ragione Mancini quando dice che a Cassano avrebbero dato 5 giornate, perché Cassano non è Totti e perché, si sa anche questo, Cassano fa sempre notizia. Purtroppo è sempre esistita la sudditanza psicologica non solo nei confronti delle grandi squadre ma anche dei grandi giocatori.

Gussoni ha biasimato l'arbitro Rizzoli che efettivamente ha compiuto un grosso errore. Trattati male dalle televisioni e dai moviolisti, tutti bravi con i replay e le diverse angolazioni, gli arbitri vengono tartassati anche dai propri dirigenti e dagli stessi giocatori. Naturalmente questo dipende dalla personalità del direttore di gara però tutti osserviamo cosa succede nelle domeniche calcistiche.

I vaffa di Grillo sono tutti mirati e giustificati, quelli di Totti onestamente no! La cosa strana è che si profilano provvedimenti disciplinari per il povero arbitro che, bisogna dirlo, è stato difeso dallo stesso Spalletti.

Una certa bizzarria in questa vicenda c'è. Voi che ne pensate?


Pubblicato da Michele Greco alle 11:11 1 commenti    

Etichette: arbitri, Serie A

MA NE VALE DAVVERO LA PENA?

mercoledì 16 aprile 2008


Due situazioni, due squadre coinvolte, ma il punto interrogativo è sempre lo stesso: chi serve davvero per rilanciare la squadra verso traguardi più prestigiosi? E' questa la domanda che maggiormente circola nei corridoi di Torino e Milano, sponda Juventus e Milan.
Si sa, quando arriva l'estate il desiderio più grande è quello di preparare il gran colpo, annebbiando magari la vista su obbiettivi meno proclamati ma forse più utili.

Caso Juventus: tutti danno per certo il colpo Amauri. Di sicuro un giocatore di indubbie qualità ma davvero serve uno come lui per fare il salto di qualità tanto aspettato? Di questo colpo potrebbero risentirne Trezeguet e Del Piero, ma soprattutto Iaquinta che già quest'anno fatica a stare sempre in silenzio e giocare quasi con il contagocce, mostrando grande professionalità. Nel fare la campagna acquisti al giorno d'oggi è molto complicato perchè bisogna trovare un punto di incontro tra il bilancio e il soddisfacimento dei tifosi oltre a quello dei calciatori stessi. Però forse oggi alla Juventus in primo luogo serve ben altro: ovvero rinforzare con giocatori affidabili e di qualità in reparti dove quest'anno si è sofferto molto come difesa e centrocampo.

Caso Milan: con l' acquisto di Ronaldinho in dirittura d'arrivo si fanno felici tifosi e dirigenti, forse meno qualche calciatore (vedi Seedorf). Ben vengano acquisti di qualità ma questo potrebbe essere un'arma a doppio taglio: perchè? Prima osservazione è che con Ronaldinho, il Milan tenderebbe ad investire meno per una prima punta di peso, magari puntando su qualche giocatore non di fama internazionale. Seconda osservazione è che i dirigenti rossoneri possano perdere di vista i veri problemi su cui mettere mano: un portiere di assoluto livello, riforzi in difesa soprattutto sulle fasce, oltre ad affiancare al centrocampo titolare pedine valide e non fantasmi come Gourcuff o Emerson.

Insomma, la qualità è sempre la benvenuta così come i campioni che la posseggono. Però si sa, alla qualità deve essere accompagnata la quantità altrimenti si rischia il tracollo sia economico ma soprattutto di risultati.

Un buon pasticcere crea prima la torta e poi pensa come addobbarla...magari con una ciliegina finale...

Pubblicato da Giuseppe Ricciardulli alle 12:35 0 commenti    

Etichette: calcio, calciomercato, Serie A

CONVOCATO...PER ORA DALLA PANINI!

mercoledì 9 aprile 2008


Siamo entrati nei mesi cruciali che precedono l' Europeo e ciò che sbizzarrisce gli Italiani, appassionati e non, è provare o idealizzare una propria rosa della Nazionale che sarà protagonista in Austria e Svizzera. Mille moduli, mille nomi che circolano in continuazione tra il pubblico: un nome su tutti Alex Del Piero. Al ct Donadoni, come ha ribadito più volte, fanno piacere questi continui confronti purchè siano costruttivi e non avventati. La messa a punto della rosa si fa sempre più vicina così come la data ultima delle convocazioni ufficiali. Una curiosa e decisa posizione è stata presa dalla Panini, azienda di Modena famosa per le figurine delle varie competizioni ed ora impegnata in quella di "Uefa Euro 2008": Alex Del Piero convocato!

Scelta chiarita e giustificata dagli stessi capi dell' azienda, i quali sostengono di stabilire una sorta di lista guardando alle presenze in Nazionale e al rendimento dei singoli calciatori nei rispettivi club. L' augurio degli stessi è che la lista coincida con quella di Donadoni, sia per motivi di pubblicità e di marchandising ma anche per vedere Pinturicchio all' opera quest'estate.

L' auspicio dei tifosi è quello di vedere Del Piero protagonista all' Europeo al posto di taluni che sinceramente non hanno fatto di più, anzi, per meritarsi il posto. Perchè dispiacerebbe molto vedere sulla poltrona di casa propria, un giocatore prima di tutto in condizione e, inoltre, che ha qualità balistiche e umane come Del Piero. Una scelta che non va effettuata per riconoscenza, ma soltanto perchè è un giocatore valido come quelli già presenti in rosa e sicuri del posto e quindi meritevole dello stesso. Stuzzicate varie al CT con la pubblicazione di questo album e chissà se alla fine le due liste coincideranno...

Pubblicato da Giuseppe Ricciardulli alle 10:55 4 commenti    

Etichette: euro 2008, nazionale

SPIDERMAN RETURNS

lunedì 7 aprile 2008


Tornato alla ribalta dalle poltrone della Rai, Walter Zenga ha sorpreso un pò tutti. Già, perchè questa è la sua prima esperienza da allenatore in Italia dopo le varie esperienze nel calcio estero e finora nessuna società aveva avuto il coraggio di affidargli la panchina per il suo carattere un pò esuberante che era proprio già da giocatore quando difendeva la porta dell' Inter. Tutto dimenticato, qualche sassolino dalla scarpa che emerge e che sta per essere tolto. Così Zenga si presenta al pubblico catanese e con un esordio esaltante ha rianimato gli stessi cuori dei tifosi nonchè dei calciatori stessi. Alla fine dei 90 minuti, i primi dell' Uomo Ragno Zenga, si nota sullo stesso volto del mister tanta emozione, sfociata in gioia e soddisfazione alla luce della prima vittoria meritata e convincente ottenuta sul Napoli.
Il Catania ora può vedere con un' altra chiave di lettura una possibile permanenza in Serie A, guardando ai prossimi incontri con maggiore serenità.
Merito di Zenga? E' lo stesso che ci tiene a precisare che il merito è tutto dei ragazzi, elogiandoli, e ringraziando la buona sorte. Beh, ad essere sinceri è presto trarre delle conclusioni, ma a fine campionato si potrà dire certamente di più dopo aver fatto le valutazioni necessarie.

E chissà...poter anche affermare che il Catania s'è salvato grazie a Zenga...o il contrario...
Non ci resta che fare un in bocca al lupo!

Pubblicato da Giuseppe Ricciardulli alle 11:03 2 commenti    

Etichette: calcio, Serie A

LA VALIGIA SUL LETTO E' QUELLA DI UN LUNGO VIAGGIO...

sabato 5 aprile 2008


La valigia è preparata e bella pronta per una nuova avventura. La destinazione è ancora tutta da decidere. E' questa l' atmosfera in casa Barcellona, protagonista Ronaldinho. Dopo aver appreso di dover star fermo 6 settimane per un problema all' adduttore, ora il Dinho internazionale potrà seguire con maggiore attenzione le voci di mercato che gli riguardano e magari intensificare gli incontri per decidere la sua migliore destinazione. Ecco il problema principale: dove vuole andare Ronaldinho? E soprattutto, a chi serve maggiormente tra le pretendenti?


Messo in preventivo che il brasiliano parte, tra i vari contatti e le varie cene formato incontri, emerge la posizione(già da tempo proclamata) predominante del Milan, il quale presidente ha molta voglia di costituire un tridente verdeoro tutto classe e fantasia (Kakà, Pato, Ronaldinho).

In una posizione più distaccata c'è l'Inter pigliatutto che, nell' anno del Centenario, vorrebbe mettere a segno il gran colpo e Ronaldinho farebbe comodo alla causa. Anche se potrebbe minare l' "armonia" già esistente nello spogliatoio soprattutto se rimane Mancini nel ruolo di allenatore.

Oltre alle milanesi, si fa avanti anche una certa Juventus capitanata da Buffon: ma in questo caso sarebbe un valore aggiunto il verde-oro. E' un'idea che stuzzica molto i tifosi ma tutto dipende dalla posizione finale raggiunta in Campionato.

Le piste estere invece portano come al solito al Chelsea, pista che comunque sembra molto raffreddata e al Manchester City, pista molto caldeggiata da Eriksson.

Tra conferme e smentite non ci resta che seguire il caso...

Pubblicato da Giuseppe Ricciardulli alle 14:34 2 commenti    

Etichette: calciomercato

Le solite chiacchiere, la solita morale

venerdì 4 aprile 2008

Le solite chiacchiere, la solita morale superflua, che eccede, che riempie le nostre menti stufe delle solite menzogne, delle solite colpevolizzazioni di personaggi che puntualmente, ogni volta che succede un tragica vicenda, si sostituiscono agli inquirenti, a coloro che indagano per conoscere la verità, i fatti reali. Eh sì perché in Italia siamo bravi, bravissimi a colpevolizzare, a fare processi mediatici, a puntare il dito su qualcuno, su qualcosa. Spesso è importante stare in silenzio, dare spazio al dolore evitando il frastuono, la bagarre; evitare le chicchiere tipiche dei salotti di cronaca, dei telegiornali di disinformazione che riempiono la nostra squallida televisione. La morte del povero Matteo è solo una tragica fatalità, differente dall'omicidio Raciti e di Gabriele Sandri. Dalla morte di Matteo si passa ai Rave party, alla morti del sabato sera, alla droga, all'alcol. Ma che cosa c'entra tutto questo?

Si facciano un esame di coscienza questi personaggi della disinformazione, questi re della morale, che gettano fango su una vicenda già dolorosa. Si deve insegnare ai ragazzi di 20-3o anni che la violenza è un male, come se non lo sapessero? Si cerca di trattare gli adulti come dei bambini quando è necessario che siano i bambini a essere trattati da adulti! Le buone maniere, l'etica, si insegnano negli asili, nelle scuole, non in televisione, non con i video.


Pubblicato da Michele Greco alle 17:57 0 commenti    

Etichette: Tragedie calcistiche

BABY PRODIGIO!


Che fosse una giovane promessa del calcio lo si sapeva. Che nel Barcellona, dopo i vari casi Messi, Iniesta e Giovani dos Santos giusto per citarne alcuni, avrebbe debuttato precocemente in prima squadra anche. Ma che Bojan Krkic, classe '87, entrasse di diritto come pedina quasi fondamentale del trio d'attacco blaugrana nessuno se lo sarebbe aspettato. Soprattutto quando la bagarre per un posto avviene con campioni del calibro di Eto'o, Henry, Messi e lo stesso Ronaldinho. Infatti, sembra che qualcuno di quelli citati prima, ad ogni partita, debbano far spazio alla stella spagnola creando malumori e soprattutto voci di mercato. Rijkaard ha deciso di puntare sul ragazzino e i risultati gli stanno dando ragione come nell'ultima apparizione in Champions League dove, anche se la squadra era apparsa appannata e molle, Bojan ha deciso la partita siglando la rete su assist di Henry. Questa rete è importante perchè lo porta ad essere il secondo goleador più giovane della storia della Champions League. Il ragazzo è già fondamentale: unico a fare movimento, unico a tenere palla. Un giocatore di assoluta prospettiva, che può crescere ancora e notevolmente ma, vedendolo così, sembra già molto ben inserito nel palcoscenico internazionale.

Un altro messaggio della campagna "il nuovo che avanza" arriva da Barcellona... forse qualche società nostrana dovrebbe seguire l'onda....

Pubblicato da Giuseppe Ricciardulli alle 12:42 1 commenti    

ENGLISH DOCET!

giovedì 3 aprile 2008


Dopo questi due giorni intensi di Champions League è tempo di esprimere le prime considerazioni. Che l' Inghilterra avesse un' impronta importante su questa edizione delle Champions League lo si era capito quando molto amaramente l'Arsenal prima, e il Liverpool poi, s' erano sbarazzate rispettivamente di Milan ed Inter. Il nuovo che avanza: è questo il messaggio che queste due squadre, insieme al Manchester United, vogliono dare all' intero mondo del calcio. In effetti fa un certo effetto vedere ragazzini appena maggiorenni o non ancora, giocare con una tale personalità e con una tale qualità tanto da sembrare calciatori affermati al top della loro carriera. Calciatori che hanno avuto la fortuna di avere tecnici coraggiosi che li hanno lanciati nel palcoscenico internazionale a soli 16 anni come ad esempio Cesc Fabregas , che ora è diventato il faro del centrocampo dell' Arsenal che un tempo era nelle mani di un certo Vieira. La cosa più affascinante che si è notata in queste due sere è come i club inglesi giochino sempre a ritmi altissimi, senza mai buttare la palla, e come soprattutto abbiano imparato a soffrire e a dar battaglia quando necessario. Tutto questo è merito dei grandi strateghi del calcio quali Wenger, Benitez, Ferguson, che hanno saputo dare quell' impronta tattica che in effetti di inglese ha ben poco: difese accorte, pressing asfissiante senza mai lasciare punti di riferimento in modo da riversarsi in fasi offensive suggestive e belle da vedere. Strategia tattica accompagnata dalle grandi giocate di buon gusto di campioni come Gerrard e C. Ronaldo che, in una frazione di secondo, in una manciata di minuti, illuminano lo scenario in misura maggiore dei fari dello stadio e che valgono da sole il prezzo del biglietto.

Insomma, si può affermare che il nuovo calcio inglese è non solo bello da vedere, ma soprattutto vincente e, per ora, privo di difetti.

Pubblicato da Giuseppe Ricciardulli alle 11:40 0 commenti    

Etichette: estero

ROMA CAPOCCIA...

mercoledì 2 aprile 2008


Roma capoccia...o meglio capocciona! Perchè una partita del genere, contro una squadra in salute e altrettanto forte come il Manchester United del futuro Pallone d'oro (tranne soprese derivanti da Euro 2008) Cristiano Ronaldo, era da mettere in preventivo. Si sa, quando si arriva a questo punto della stagione si vuole portare a casa tutto il possibile ma un celebre proverbio suggerisce: "chi troppo vuole nulla stringe". E direi che è proprio quello più azzeccato alla causa giallorossa. Certo, nel mondo del calcio, bisogna provare a vincere ogni partita ma arrivato ad un importante crocevia della stagione si deve anche guardare le potenzialità della propria squadra e farsi necessariamente due calcoli in testa. Rimonta scudetto o Champions? Folle cercare di fare entrambi perchè ci sarebbe il rischio più probabile di rimanere per l'ennesima volta con la Coppa Italia in mano. Quindi all' intero ambiente giallorosso suggerirei un efficace bagno di umiltà e di lasciar perdere, anche se a malincuore, il sogno Champions e di rituffarsi con tutte le proprie forze in un Campionato che ancora può dare qualche soddisfazione. Perchè nulla è ancora perso e la Roma ha le carte in regola per poter portare qualcosa a casa. La cosa fondamentale che deve essere fatta è quello di effettuare una scelta tra gli obbiettivi e spremerci tutte le forze. Altrimenti rimarrà sempre e solo una bella Roma...ma non vincente.

Se questo bagno di umiltà si fosse fatto prima, forse ora staremmo a parlare di una Roma capolista...chissà....

Pubblicato da Giuseppe Ricciardulli alle 12:04 2 commenti    

Etichette: Grandi sfide, Serie A

QUI SI FA LA RIVOLUZIONE!

martedì 1 aprile 2008


Tutti confermati, poi tutti traballanti, infine si salvi chi può...e chi riesce. E' questa l'aria che tira nell' intero ambiente rossonero dopo i clamorosi tonfi in campionato degli ultimi tempi, senza dimenticare quello incredibile del 4 marzo. Data che, a parer mio, ha concluso la stagione rossonera 2007-2008. Ebbene si, perchè diciamocelo chiaramente, calciatori che fino a qualche mese lottavano per la Champions League come possono trovare gli stimoli giusti e la tensione giusta lottando per un misero quarto posto (anche se fondamentale per rigiocare l'anno prossimo la Champions)? Le risposte a questa domanda arrivano con gli inserimenti di Pato e Paloschi, giovani di belle speranze che hanno voglia di dimostrare quanto valgono non avendo disputato ancora una stagione da protagonisti e non avendo soprattutto la pancia piena rispetto ai senatori. Questi inserimenti però diventano vani quando si assiste alle penose fasi difensive ed offensive dei terzini (soprattutto Oddo), alle passeggiate di Seedorf, alle dormite di Pirlo, agli sbadigli di Kaladze e alla testardaggine di Maldini che, pur volendolo dimostrare, non ha più lo smalto di un tempo. Ecco perchè, dopo l'ultima ridicola prestazione a San Siro, il Milan è entrato in panico e soprattutto ha preso in considerazione la cruda realtà della Coppa Uefa. Le partite diminuiscono e la condizione atletica è calata vistosamente, ovvia la cosa in quanto s'è deciso inspiegabilmente di arrivare al top della condizione a Dicembre invece che nei mesi cruciali di Aprile e Maggio. Tutti questi ingredienti portano ad una decisione drastica : ciclo da rifare. Ma la domanda più difficile a cui rispondere è : da dove cominciare?

L'unica cosa certa che si dovrebbe fare è quella di non rinnovare i contratti agli ultra trentenni e cercare giovani che hanno qualità ma soprattutto fame di vittorie e voglia di correre. Giovani accompagnati da grandi giocatori di cui fortunatamente il Milan dispone. E ovviamente come deciso dalla società, con Ancelotti in panchina. Anche se la firma non ce la metterei! Per questo finale di stagione, invece, non resta che sperare nell'uomo che può fare la differenza: Kakà.

Pubblicato da Giuseppe Ricciardulli alle 13:03 1 commenti    

Etichette: Serie A

Chi è quest'uomo?

sabato 29 marzo 2008

Chi è quest'uomo? Beh sarebbe bello scoprirlo: E' Davide Ballardini l'attuale tecnico del Cagliari, che sta tentando di salvare una squadra che, da 3 mesi, ha cambiato aspetto e soprattutto classifica. Adesso, con i 3 punti di penalizzazione restituiti, i tifosi possono veramente incominciare a sperare. Al Sant'Elia la squadra è praticamente imbattibile. In casa ha raccolto ben 16 punti mentre fuori solo 2. Da quando c'è Ballardini la squadra ha perso solo con Palermo, Siena e Catania. Ora il Cagliari è balzato al terzultimo posto con 28 punti!
Bel cammino verso la salvezza, una salvezza che non è più un miraggio. Ballardini potrebbe diventare l'uomo dell'anno, magari Cagliari gli dedicherà un monumento, una via della città, sempre che il miracolo s'avveri. La speranza, si sa, è sempre l'ultima a morire...

Auguri Ballardini!

Pubblicato da Michele Greco alle 12:47 0 commenti    

Etichette: Serie A

Zampazzito!

venerdì 21 marzo 2008


Allenatori che vanno, allenatori che vengono: il protagonista di quest'ennesima telenovela non poteva che essere il vulcanico presidente Zamparini. Manda via per l'ennesima volta Guidolin e richiama (ormai è una moda) il precedente tecnico Colantuono (esonerato dopo il 5-0 subito dalla Juve a dicembre). C'è di più: Zamparini non solo vuole esonerare Guidolin, a perfino aggiunto di volersene andare! Resta l'azionista di maggioranza ma cerca un presidente in grado di stare vicino alla squadra. "Sono il male del Palermo perché dico quello che penso" dice. Un mea culpa arrivato un po' in ritardo visto gli anni passati a esonerare, e poi a richiamare, allenatori. Un presidente troppo critico con la squadra e con tutti, un presidente troppo irritabile, che crea disequilibri alla squadra, poco fiducioso per essere un vero presidente. Dire ciò che si pensa spesso non è un bene!

Il Palermo ha bisogno di un altro presidente che sappia metabolizzare le sconfitte anche quando dietro ci sono sviste arbitrali, certo quando sono troppe però alzare un po' la voce non fa male. L'unica cosa è decidere a chi dare la colpa della sconfitta: alla squadra, all'arbitro o allenatore?

Zamparini dà la colpa all'arbitro però allo stesso tempo manda via Guidolin. Sinceramente non capisco.

Pubblicato da Michele Greco alle 12:29 2 commenti    

Due "arbitri" is mej che one!

venerdì 29 febbraio 2008

Le polemiche di queste settimane non sono finite e forse non finiranno mai. Oggi c'è stata una dichiarazione interessante del presidente juventino Cobolli Gigli che ha sottolineato la necessità di prendere provvedimenti seri per evitare altri "orrori" arbitrali ogni domenica che passa. La proposta riguarda l'inserimento di un secondo arbitro in campo che possa "prolungare la vista" ed evitare la svista. Gli arbitri devono essere messi in condizione di vedere bene tutto, questo è una missione impossibile ma magari potrebbe diventare fattibile se appunto gli occhi da due diventassero quattro. Poi con l'aiuto degli assistenti (che spesso e volentieri viene meno) il problema potrebbe, in parte, essere risolto.

Si eviterebbero, o meglio, si ridurrebbero domeniche d'infinite polemiche ed estenuanti discussioni sul rigore dubbio, che "si può dare", quello lampante e indiscutibile, che permettono a gente come Franco Ordine, Maurizio Pistocchi, Mosca ed altri, di sbraitare continuamente sulle poltrone di un Controcampo a dir poco tedioso.

Certo non si può non discutere sulla designazione di un Dondarini ancora sotto inchiesta che non solo non dà un rigore sacrosanto, ma per di più dà il vantaggio alla Juve!
Aiutiamo gli arbitri con provvedimenti seri, evitiamo poi inutili polemiche che tanto male fanno alla classe arbitrale, inseriamo i dispositivi tecnologici anche se penso che questi serviranno ben poco nel momento in cui, il direttore di gara, sente sulla propria pelle la responsabilità di evitare errori. Questa paura di sbagliare è direttamente proporzionale alle polemiche, più aumentano le polemiche maggiore sarà la paura di sbagliare maggiori possibilità d'errore ci saranno!

Tutti criticano nessuno propone, troppo facile così...

Pubblicato da Michele Greco alle 17:07 6 commenti    

Etichette: arbitri

"Mediaeroe"

sabato 9 febbraio 2008

Mario Balotelli (nella foto) è diventato il nuovo eroe del calcio italiano. Sì, in Italia, grazie ai nostri media televisivi e della carta stampata, è facile accollarsi addosso l'appellativo di "eroe" anche solo per un giorno o una settimana. Naturalmente non si sta mettendo in dubbio la bravura di questo 17enne nuovo talento interista, ma si sta solo evidenziando come in Italia si enfatizzi troppo l'avvenimento poco rilevante.

Certamente "SuperMario" avrà un grande futuro, ma questo certamente non è stato dimostrato dopo i due gol rifilati alla Juve nei quarti di Coppa Italia a Torino. Il primo gol è stato frutto di un'ingenuità difensiva di Birindelli che, scivolando (non si sa come) ha perso la marcatura del giovane attaccante che poi ha fatto gol.
Per quanto riguarda il secondo gol (sicuramente più significativo ma non per questo inevitabile) c'è da far notare (come tutti avranno avuto modo di vedere) la blanda e incomprensibile marcatura di Legrottaglie che, incredibilmente, fa girare in aria Balotelli. Per non parlare del gol alla Reggina su sciagurato retropassaggio del difensore amaranto.

Degno di nota è sicuramente il gol al torneo di Viareggio su rovesciata che ha dato la vittoria alla squadra nerazzurra.

Come si giustifica questo enorme accanimento mediatico a favore di un giovane ragazzo che, come ha detto lo stesso Mancini, deve ancora dimostrare tanto?
Forse questa è l'ennesima dimostrazione di come l'ambiente giornalistico sportivo italiano non sia poi così tanto efficiente!

Vabbè dai, del resto questo lo si sapeva già...

Pubblicato da Michele Greco alle 15:30 4 commenti    

Etichette: calcio

La "banda dei truffatori"

giovedì 7 febbraio 2008

Eh sì, è proprio il caso di dirlo: a Moratti è venuta voglia di parlare da un paio di anni a questa parte. Ultima uscita ai microfoni di Sky: "se non ci fosse stata quella banda di truffatori avremmo vinto pure lo scudetto del 2002". Questa è bella!

Si può dire tutto sulle vicende pro-Juve tranne questo. Quella domenica a Roma, l'Inter aveva l'Olimpico a favore. Ricordo benissimo che i laziali tifavano Inter ed erano circa 50.000! A tre giornate dalla fine l'Inter affrontò il Chievo, mentre la Juventus giocava a Piacenza: se al novantesimo minuto i nerazzurri avevano già le mani sul titolo vincendo al Bentegodi, mentre le inseguitrici permanevano sul pareggio, nei minuti di recupero le simultanee marcature di clivensi e torinesi portarono d'un colpo da 5 a solo 1 i punti di vantaggio dei milanesi. Le tre squadre arrivarono così all'ultima gara, il 5 maggio, in questa delicata situazione di classifica: Inter 69, Juventus 68, Roma 67. Poi sappiamo tutti come andò a finire...

Adesso mi dite dove sta il FURTO o LA TRUFFA di cui parla Moratti? Certo, ora con lo scandalo di calciopoli tutto ciò che ha conquistato la Juve è stato frutto di intrighi e di inganni tipici di un sistema "cupoliano"! Si guarda ai difetti altrui e si nascondono i propri, non si parla del patteggiamento di Lele Oriali circa il passaporto falso di Recoba, delle intercettazioni Telecom, di Guido Rossi e di un processo che ancora non ha prodotto condanne (tanto che Carraro detiene ancora cariche di vertice nel mondo pallonaro). Non mi sembrava proprio il caso di ritorare a quel fatidico 5 maggio. Anche perché i brutti ricordi, si sa, fanno sempre male!

Pubblicato da Michele Greco alle 22:41 1 commenti    

Etichette: calcio, calciopoli

Un calcio nei coglioni!

sabato 26 gennaio 2008

Carlo Petrini, ex calciatore, scrive un libro con un titolo forte ed eloquente ritornando sulle "porcate calciopoliane". Si punta il dito "non solo" su Moggi, si incentra l'attenzione sul fatto che i media raccontano ormai da diversi anni solo ciò che è meno rilevante. L'intervista è stata fatta da radiosherwood.

Petrini fa un riassunto del libro, rivelando aneddoti interessanti che i media cercano di mascherare per ovvi e discutibili motivi. L'intervista dura circa un quarto d'ora ma vi assicuro che vale la pena ascoltarla.

SI INVITA AD ASCOLTARE L'INTERVISTA!

Ascolta la 1 parte dell'intervista
Ascolta la 2 parte dell'intervista

Pubblicato da Michele Greco alle 17:41 1 commenti    

Etichette: Libri di Calcio

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